PRIMAVERA-ESTATE 2011 - CORSI TEORICO-PRATICI DI:

"ALTA FORMAZIONE IN NEUROPSICOLOGIA"

I nostri corsi intendono formare futuri professionisti nel campo della diagnosi e/o riabilitazione neuropsicologica, secondo una metodica di insegnamento consolidata con successo nell'arco di quasi dieci anni, basata su lezioni strutturate in una prima parte teorica ed una seconda parte atta all'acquisizione di competenze pratiche, attraverso numerose esercitazioni su casi clinici, simulazioni e role-playing che vengono svolti durante il percorso didattico. Per ogni modulo di ciascun corso, verranno fornite dispense didattiche comprese nel costo dell'iscrizione.

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Gli attuali psicologi cognitivi.

Attualmente è possibile individuare almeno tre raggruppamenti principali di psicologi cognitivi:
1) gli PSICOLOGI SPERIMENTALI COGNITIVI, che seguono le metodologie tradizionali della psicologia cognitiva, senza costruire modelli computazionali; fanno ricerca su soggetti normali.

2) Gli SCIENZIATI COGNITIVI, che costruiscono modelli computazionali e prendono molto sul serio la metafora del calcolatore; focalizzano la loro attenzione sui programmi di simulazione come metodo per aumentare la loro comprensione dell’attività cognitiva.

I modelli dei processi cognitivi possono essre usati per testare e validare le teorie (modelli computazionali); mentre gli psicologi sperimentali cognitivi formulano le proprie teorie esclusivamente in forma linguistica (es. esiste un magazzino di M.B.T., uno di M.L.T. etc...), mediante descrizioni verbali vaghe da un punto di vista scientifico. Gli scienziati cognitivi, al contrario, producono programmi da implementare sul calcolatore che rappresentano le teorie cognitive, avendo reso espliciti tutti i dettagli. Questo è un ottimo metodo per vedere se la teoria stessa abbia senso.
I modelli computazionali usati negli ultimi anni sono:
- le reti semantiche (la conoscenza sarebbe costituita da legami associativi i cui principi sono: contiguità, somiglianza, contrasto; i concetti sono rappresentati da nodi collegati tra loro a formare una rete).
- I sistemi di produzione (una produzione è una regola nella forma “se.......allora”; così se dall’ambiente esterno arriva alla memoria di lavoro l’informazione “se”, darà il via alla parte “allora” della regola. L’utilità dei sistemi di produzione consiste nel caratterizzare i processi cognitivi di alto livello come il problem solving ed il ragionamento).
- Le reti connessionistiche o neurali, dette anche modelli distribuiti paralleli (sono formate da unità elementari simili a neuroni, chiamate anche nodi, che sono connesse tra loro in modo tale che ogni unità ha molti legami con altre unità. Nelle reti connessionistiche ogni concetto è distribuito in diversi nodi. Questi modelli utilizzano diversi strati di unità: strato delle unità in ingresso, strato intermedio di unità nascoste, stato di unità di uscita. La rete può apprendere ad associare una specifica configurazione di ingresso con una corrispondente configurazione di uscita. Il modello può così essere portato ad imparare il comportamento che interessa al ricercatore invece di essere programmato in modo esplicito per produrlo).

3) I NEUROPSICOLOGI COGNITIVI si occupano dello studio dei deficit cognitivi in soggetti con lesioni cerebrali localizzate per trarre informazioni sui meccanismi cognitivi normali. Si occupano dunque dello studio dei processi cognitivi in pazienti con lesioni cerebrali nella speranza che questo consenta di fare luce anche sul funzionamento normale di tali processi.