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Testi di Apprendimento di Coppie di Parole
standardizazione italiana a cura di: G.Novelli, C.Papagno, E.Capitani, M.Laiacona, S.F.Cappa, G.Vallar Tre test clinici di memoria a lungo termine. “Archivio di Psicologia, Neurologia e Psichiatria”, 47(2), 278-296 (1986)

Scopo: valutare la memoria anterograda in condizioni di apprendimento volontario semplice.

Modalità di somministrazione: l’esaminatore legge al soggetto 10 coppie di parole nell’ordine fissato, al ritmo di una coppia di parole ogni due secondi con l’intervallo di un secondo tra ogni coppia.

L’esaminatore spiega la prova al paziente con queste parole: “Ora le leggerò 10 coppie di parole, poi le dirò il primo membro della coppia e lei dovrà ricordarsi il secondo: ad esempio se la coppia è “cane-gatto”, io dirò “cane” e lei dovrà ricordarsi che la parola associata è “gatto”; tuttavia non tutte le coppie presentano un’associazione così ovvia”. Dopo la presentazione l’esaminatore legge il primo membro della coppia, mentre il paziente deve rispondere con il secondo membro della coppia. La rievocazione delle coppie avviene in ordine diverso da quello di presentazione.

La procedura viene ripetuta 3 volte, variando l’ordine delle coppie per ciascuna delle tre presentazioni e ripetizioni. Per cinque coppie le associazioni sono “facili” (ad esempio: mese-anno) e per cinque coppie sono ”difficili” (ad esempio arco-nome).

Punteggio: Si assegna un punto se il soggetto risponde correttamente nel caso di coppie “difficili”; si assegna mezzo punto per ogni risposta esatta nel caso di coppie “facili”. Il punteggio va da 0 a 22,5 (prestazione perfetta).

Il punteggio grezzo può essere confrontato con i valori medi e relative deviazioni standard, suddivisi per fasce di età. In alternativa il punteggio grezzo può essere corretto per età e scolarità.
La media dei punteggi grezzi va da 14,56 (d.s. 3,78) nella fascia di età 20-29 anni a 10,16 (d.s. 2,86) al di sopra dei 70 anni