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Trail Making Test o TMT-A TMT-B
(Reitan, 1958)

Il TMT valuta la capacità di pianificazione spaziale in un compito di tipo visuo-motorio. É estremamente sensibile nella rilevazione del danno cerebrale. Disturbi psicotici, disturbi emotivi e d’ansia di grave entità possono influenzare negativamente la parte B del test, anche se raramente producono prestazioni assimilabili ad un quadro caratterizzato da danno cerebrale.

Il TMT è composto da due parti, A e B. Il corretto svolgimento della parte A richiede adeguate capacità di elaborazione visiva, riconoscimento di numeri, conoscenza e riproduzione di sequenze numeriche, velocità motoria. Il corretto svolgimento della parte B, oltre alle predette abilità, necessita di una flessibilità cognitiva e di una capacità di shifting nella norma. La differenza di tempo tra le due prove (B – A) è anch’essa indice di flessibilità cognitiva e abilità di shifting.

Parte A: il soggetto deve unire in sequenza con una matita i numeri dall’1 al 25. Deve svolgere il compito nel più breve tempo possibile. In caso di errore deve essere immediatamente corretto dall’esaminatore (questo contribuisce ad aumentare il tempo impiegato e quindi a determinare un decremento del punteggio). Prima del test vero e proprio è necessario accertarsi che il soggetto abbia compreso le consegne somministrando la prova preliminare (unire i numeri dall’1 all’8).

Parte B:Test di valutazione dell’attenzione divisa visuo-spaziale.
Viene presentato al soggetto un foglio dove sono rappresentati numeri e lettere disposti in modo casuale. Il soggetto, per eseguire il test, deve compiere simultaneamente due compiti: collegare sia in ordine progressivo, che alternato, numeri e lettere (cioè: 1-A-2-B-3-C- ecc…), unendo, quindi, in maniera alternata i numeri (dall’1 al 13) e le lettere (dalla A alla N). [la corretta sequenza è 1, A, 2, B, ecc.]. Anche in questo caso è opportuno accertarsi che il soggetto abbia compreso le consegne somministrando la prova preliminare (numeri dall’1 al 4 e lettere dalla A alla D).
Punteggio: il punteggio è basato sul numero di secondi impiegati per completare il test. Vengono ottenuti tre punteggi (parte A; parte B; differenza B – A). Per ogni parte il punteggio grezzo ottenuto deve essere corretto in base all’età e alla scolarità del soggetto.