PRIMAVERA-ESTATE 2011 - CORSI TEORICO-PRATICI DI:

"ALTA FORMAZIONE IN NEUROPSICOLOGIA"

I nostri corsi intendono formare futuri professionisti nel campo della diagnosi e/o riabilitazione neuropsicologica, secondo una metodica di insegnamento consolidata con successo nell'arco di quasi dieci anni, basata su lezioni strutturate in una prima parte teorica ed una seconda parte atta all'acquisizione di competenze pratiche, attraverso numerose esercitazioni su casi clinici, simulazioni e role-playing che vengono svolti durante il percorso didattico. Per ogni modulo di ciascun corso, verranno fornite dispense didattiche comprese nel costo dell'iscrizione.

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Prognosi del Recupero Funzionale
PROGNOSI DEL RECUPERO FUNZIONALE DEI DISTURBI NEUROPSICOLOGICI

Un paziente motivato e con un buon livello di attenzione ha maggiori possibilità di miglioramento di un paziente scarsamente motivato e con un basso livello di attenzione.

  • Età: soggetti più giovani hanno relativamente maggiori possibilità di recupero.

  • Sesso: nella maggior parta dei lavori non si é trovata differenza di miglioramento tra i due sessi; a volte si è trovata una differenza significativa a favore delle donne, o nel miglioramento della comprensione o in quello della produzione.

  • Dominanza manuale: non si è trovata differenza tra i due gruppi.

  • Eziologia: nel caso dei disturbi afisici, quelli di origine traumatica hanno una prognosi migliore dei disturbi afisici vascolari. Altri tipi di patologie, ad es.malattie infettive, sono piuttosto rare e l'ipotesi che, in quanto tali, possano avere un diverso effetto sul miglioramento del paziente non é stata sottoposta a verifica sperimentale.

  • Fattori neurologici: sembrano essere notevolmente più importanti , ma il loro effetto sul recupero non è diretto , e passa indirettamente attraverso la gravità iniziale il quale, a sua volta, è l'unico vero predittore delle possibilià di miglioramento.

  • Numerosi lavori hanno dimostrato che i pazienti con una migliore prestazione pretraumatica ai test di intelligenza possono ottenere valutazioni più positve ai test neurologici e psicometrici 5-8 anni dopo aver subito un trauma cranico aperto.

  • Il livello di scolarità potrebbe essere un fattore importante. Esso potrebbe rappresentare un insieme di comportamenti e di attributi cognitivi (es.motivazione, intelligenza) che si sommano alle capacità di partecipare e di trarre vantaggio dalla riabilitazione.

  • Le persone che avevano buone capacità di apprendimento prima del trauma possono risultare più ricettive alla riabilitazione.

  • Il fattore predittivo del recupero e dell'outcome post-acuto più comunemente usato è la gravità della lesione.

  • Il livello cognitivo post-traumatico è un importante fattore dell'outcome nel decorso spontaneo del trauma cranico encefalico.

  • I pazienti con maggiore consapevolezza partecipano più attivamente alla riabilitazione post-acuta. Si è dimostrato inoltre una correlazione tra consapevolezza e "alleanza terapeutica" da un lato e ritorno al lavoro dopo la riabilitazione dell'altro.

  • I pazienti che hanno un controllo interno, cioé che pensano di controllare ciò che accade loro, presantano un tasso migliore di ripresa del lavoro e di adattamento psicosociale, rispetto a quelli che hanno un controllo esterno cioé che credono che siano soprattutto il destino o la fortuna di aspetti gli aspetti determinanti.

Centro di Psicologia e Neuropsicologia
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