NUOVI BANDI 2018 MASTER E CORSI:

MASTER: LA DIAGNOSI NEUROPSICOLOGICA
NELL'ADULTO E NELL'ANZIANO

SCADENZA ISCRIZIONI 15 GENNAIO 2018 - SEDE DI TORINO
CLICCA QUI PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

Riabilitazione neuropsicologica Post-Coma
MUSICOTERAPIA E NEUROPSICOLOGIA
NELLA FASE ACUTA RIABILITATIVA POST-COMA

prof. Dario Benatti, dott. Lia Teloni

Questo lavoro si basa su un’esperienza di diversi anni nell’ambito dell’équipe ARICO (parte operativa dell’Associazione per la Riabilitazione dei Comatosi) diretta dalla Prof.ssa Cecilia Morosini e composta da medici fisiatri, rianimatori, terapisti della riabilitazione, neuropsicologi, musicoterapeuti, logopedisti, psicologi, che persegue l’obiettivo di realizzare un trattamento intensivo e globale, generalmente in un ambiente extra-ospedaliero, del paziente post-comatoso.

Il paziente comatoso o post-comatoso nella fase acuta riabilitativa è forse l’emblema di ogni patologia invalidante: a tutti i livelli e su tutti i piani egli mostra gravi difficoltà ed invalidità:
il quadro neurologico è spesso quello di una tetraplegia conclamata e sul piano motorio egli è ritornato ai quadri caratteristici della motricità neonatale, prevale un’attività riflessa primitiva, mancano le reazioni di raddrizzamento e di equilibrio; sul piano intellettivo si ritrova ad un livello di codificazione-decodificazione massiva, a giudicare dai feedbacks agli stimoli esterni la dispercezione eccessiva sembra essere in lui il fenomeno più eclatante, come se gli stimoli esterni ed interni invadessero, senza selezione, senza filtro, senza controllo, il cervello e la mente; sul piano affettivo la mancanza di autocoscienza lo fa regredire alla capacità di esprimere solo emozioni primitive. Se il paziente riesce ad esprimere dei sentimenti, spesso riesce ad esprime solo quelli negativi, di dispiacere, di sofferenza, di mancata soddisfazione dei bisogni.
L’angoscia sua è anche quella dell’ambiente circostante familiare, sanitario, causata soprattutto dall’impossibilità di comunicare per mezzo dei canali e strumenti consueti.
E’chiaro che in una simile situazione il suo recupero presupponga la riorganizzazione globale della persona, motilità, coscienza, cognitività, personalità, autonomia, capacità relazionali e sociali e necessiti di una programmazione estremamente varia, oltre che operatori molto competenti ed esperti, per poter avere quando occorre la precisione e la delicatezza di un certosino, o l’energia, la forza e la resistenza di un maratoneta.
All’interno dei vari trattamenti riabilitativi e terapeutici trova importante spazio una mirata e precoce serie di interventi rieducativi dei processi cognitivi che utilizza i più recenti ed efficaci modelli metodologici nonché una pratica di costante ricerca.
Lo scopo dichiarato è quello di sfruttare al meglio le capacità plastiche e riadattive del cervello visto come sistema modulare nel quale i moduli “ sani” imparano a sostituire quelli non più utilizzabili, uno straordinario esempio di modificabilità dell’essere umano.
Nel perseguimento di tale obiettivo abbiamo contemplato la collaborazione fra la musicoterapia e la neuropsicologia, fusione che risulta estremamente efficace: le due discipline sono spesso “compagne di viaggio” nel lungo percorso riabilitativo in una metodologia (fondamentale nelle attività del nostro centro) che impone un approccio olistico alla persona. Entrambe, per esempio, ricercano l’armonia e i “ritmi perduti”, propongono esperienze strutturanti e ristrutturanti per un riorientamento nel tempo e nello spazio, perseguono l’integrazione corporea e la coscienza di sé. Ognuna poi offre il suo peculiare contributo: la neuropsicologia porta con sé programmi di trattamento con metodologie e strumenti operativi validi a più livelli, dal sensoriale-percettivo all’elaborativo, all’operativo (input, elaborazione, output), nonché buone potenzialità valutative; la musicoterapia, da parte sua apporta le sue grandi doti nei campi degli affetti, delle emozioni, della relazione, arricchendo tutto con energia, bellezza, creatività, benessere, e fornendo così, tra le altre cose, l’ingrediente fondamentale ed insostituibile per la riuscita di qualsiasi percorso, sia esso educativo o rieducativo, soprattutto nella riabilitazione dal coma: la motivazione.