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Sindrome delle "gambe senza riposo" (restless legs syndrome)
Il disturbo è caratterizzato da una sensazione interna e sgradevole, localizzata tra il ginocchio e la caviglia che si presenta nell'ultima parte della serata in concomitanza con il rilassamento muscolare che precede il sonno. La sensazione sgradevole trova sollievo solo con il movimento della gamba e, a volte, costringe ad alzarsi per camminare o mettere il piede su una superficie fredda.

E' presente nel 5% della popolazione, con una maggiore incidenza femminile. Si incrementa la probabilità di incidenza durante la gravidanza e nell'anemia.

In genere è bilaterale e, in rari casi, si estende anche agli arti superiori.

Il disturbo di sonno consiste fondamentalmente in una pronunciata difficoltà ad addormentarsi che determina anche problemi emozionali, spesso depressioni e, a volte, spinge anche al suicidio. Durante il sonno si manifestano agitazione motoria e movimenti periodici delle gambe. In particolare, in concomitanza con periodi di veglia, si manifestano dei movimenti sinergici delle gambe simili ad una pedalata o a strofinii tra piede e polpaccio.

Dell'associazione assai frequente con il mioclono notturno si è già detto. Anche in questo caso la sindrome è frequentemente associata a disturbi di altra natura: mielopatie, anemia, diabete, insufficienza respiratoria o è conseguenza dell'assunzione di farmaci (fenotiazione, b-bloccanti, caffeina).

Trattamento.

Si veda quanto detto per il mioclono notturno.