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Test di Valutazione
Il Multiple Sleep Latency Test (MSLT)

Il test d'elezione per la valutazione obiettiva dell'eccessiva sonnolenza diurna consiste in progressivi "tentativi di addormentamento" ad intervalli regolari (in genere almeno 4 prove alle 10.00, alle 12.00, alle 14.00 e alle 16.00). Il sonno del paziente è monitorato mediante registrazione polisonnografica (EEG, EMG ed EOG). Ad essere valutata è la latenza di addormentamento. In questo caso viene definita dall'intervallo che intercorre tra la chiusura degli occhi per disporsi al sonno e la comparsa di periodo di I minuto continuo di stadio 1 del sonno.

La prova viene eseguita come un normale addormentamento in ambiente adeguato e interrotta appena si manifesta il sonno, secondo il criterio suddetto. La prova viene interrotta al fine di non permettere un'accumulazione, seppure ridotta di sonno diurno. In ogni caso se non si presenta un episodio di sonno per una durata massima di 20 minuti, il soggetto viene comunque svegliato.

I pazienti affetti da eccessiva sonnolenza diurna presentano un significativo accorciamento della latenza di sonno rispetto ai soggetti normali.

Sono ancora oggetto di studio tecniche alternative alla registrazione polisonnografica da realizzarsi, in genere, nei centri per i disturbi del sonno, con lo scopo di fornire ugualmente un'informazione obiettiva sui livelli di eccessiva sonnolenza diurna e sulla latenza di sonno diurna. In particolare sono in corso di validazione tecniche comportamentali che forniscano un'informazione paragonabile a quella della polisonnografia tradizionale.

IL Maintenance Wakefulness Test (MWT)

E' una tecnica del tutto sovrapponibile al MSLT, rispetto al quale è peraltro assai meno diffuso, con un'unica sostanziale differenza: ai soggetti è richiesto di provare a resistere al sonno, mentre nel MSLT hanno la consegna di provare ad addormentarsi.

Ad eccezione di questa differenza sostanziale le modalità di registrazione e gli intervalli delle prove si equivalgono. In questo caso la latenza di sonno sono ovviamente maggiori rispetto a quelle del MSLT. Anche in questo caso nei soggetti affetti da eccessiva sonnolenza diurna si riscontra un'accorciamento della latenza di sonno rispetto a quella dei soggetti normali. Meno ovvia è, invece, il dato apparentemente paradossale di una minore latenza di sonno al MWT rispetto al MSLT. che si riscontra in alcuni casi. La spiegazione del fenomeno è probabilmente da ascriversi all'influenza negativa sui tempi di addormentamento che l'istruzione a "provare ad addormentarsi" ha per molti soggetti.